Scuola Arcobaleno - Via del Casaletto 580 Roma - tel.: 06.5803231 - scuolaarcobalenocasaletto@gmail.com

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Perché la scuola Arcobaleno

La scuola primaria Arcobaleno è scuola paritaria e come tale osservante delle normative e dei programmi ministeriali vigenti, perseguendone i medesimi obiettivi e livelli di apprendimento, ma con l’intento di arricchirli di ulteriori contenuti e di attuarli con adeguate, feconde modalità pedagogiche. Avendo a cuore non soltanto l’istruzione, ma anche e soprattutto l’educazione e la formazione, ritiene importante non soltanto il cosa ma ancora di più il come. Non vuole preservare i bambini dalla realtà, bensì esattamente il contrario: vuole formare individui completi, liberi, centrati in loro stessi, veramente inseriti nella vita che li circonda ed in grado di affrontarne le complessità. Nell’età, così delicata e irripetibile, in cui si verificano i più importanti processi dello sviluppo, l’ambiente, le modalità, i tempi, diventano fondamentali ai fini della formazione personale. A questa età, infatti, essi vanno ad incidere sulla formazione delle facoltà e sull’intera crescita, persino fisica. Per questo motivo, ad esempio, è importantissimo immettere il bambino nel giusto modo nel processo della razionalità e secondo i tempi giusti. Nella nostra scuola dell’infanzia, i bambini avviati alla prima classe primaria vengono preparati attraverso il racconto e le discipline artistiche e, in modo ancora più specifico, con l’ausilio della grafica e della psicomotricità, attraverso quindi un complesso di attività mirate che concorrono a costituire quella base, quell’equilibrio delle varie facoltà, quel collegamento capo-cuore-mano, sulle quali fondare l’apprendimento. Non viene svolta, invece, un’attività cosiddetta di prescrittura, di tipo astratto-intellettualistico, per non sollecitare prematuramente l’elemento della razionalità, causa questa, laddove avvenga, di possibili guasti della facoltà immaginativa del bambino e di detrimento della stessa razionalità, con possibili conseguenti difficoltà future nell’apprendimento e depotenziamento dell’attività del pensiero.

Con l’ingresso nella scuola primaria, invece, occorre favorire l’accordo fra immaginazione e razionalità, ossia permettere il passaggio, l’immissione della facoltà immaginativa del bambino entro i processi della razionalità, così che continuino a rimanere attive le sue forze più intime, quelle che maggiormente sono legate al suo io e alla sua crescita.